domenica 26 maggio 2013

Inno a Satana

Un bello e orribile
mostro si sferra,
corre gli oceani,
corre la terra:                       172
corusco e fumido
come i vulcani,
i monti supera,
divora i piani,                      176
sorvola i baratri;
poi si nasconde
per antri incogniti
per vie profonde;                 180
ed esce; e indomito
di lido in lido
come di turbine
manda il suo grido,            184
come di turbine
l’alito spande
ei passa, o popoli,
Satana il grande;                188
passa benefico
di loco in loco
su l’infrenabile
carro del foco.                     192
Salute, o Satana,
o ribellione,
o forza vindice
della ragione!                      196
Sacri a te salgano
gl’incensi e i voti!
Hai vinto il Geova
de’ sacerdoti.                       200

Giosue Carducci,  Inno a Satana, Bologna  1869

Ecco l'omaggio del grande poeta Giosue Carducci al simbolo del progresso nella sua epoca: il treno. Egli ne esalta le caratteristiche di violenza e di velocità: esso è bello e orribile allo stesso tempo, risponde ad un ideale estetico che non rimanda all'armonia ma, al contrario, all'antitesi di essa: la brutalità dell'innovazione che deturpa i paesaggi naturali con i rumori delle rotaie sui binari e il fumo che tutto avvolge e nasconde ogni possibile visione. E il riferimento a Satana si compie soprattutto nei frequenti vocaboli che si riferiscono al fuoco ( vulcani, carri del foco) che ben rendono l'idea di questa macchina inarrestabile che attraversa la natura incontaminata fino a quel momento.

Pneumatici

L'invenzione dell'automobile fu certamente favorita dalla comparsa della macchina a vapore, molto più leggera di quelle ad acqua e a carbone, fattore che permise di posizionarla su mezzi di trasporto.
Tuttavia non è da trascurare l'importanza dell'introduzione dello pneumatico nella diffusione di questa.

Lo scozzese John Boyd Dunlop è l'inventore del copertone pneumatico, da oltre un secolo utilizzato in molti mezzi di locomozione. Dunlop cercò di migliorare inizialmemente il comfort e le prestazioni delle ruote di bicicletta con l'intuizione di frapporre tra il cerchione della ruota e il terreno un copertone gonfiabile, che attutisse i piccoli urti che la ruota deve sopportare.
La sua invenzione, che ha rivoluzionato i trasporti rendendoli più sicuri e confortevoli, si basa su un'intuizione abbastanza semplice.
Era la fine del 19° secolo e i trasporti, dalla bicicletta ai primi mezzi a motore, erano in pieno sviluppo. Si dice che Dunlop percorrendo le strade irlandesi, allora non asfaltate e quindi dissestate, abbia avuto l'idea di migliorare le ruote di bicicletta, costituite al tempo da cerchi di materiale vario come legno o metalli o gomma piena, interponendo fra la strada e il cerchione un tubo cavo di gomma, gonfiato con aria. Realizzò così nel 1887 il primo pneumatico per il triciclo del figlio e brevettò la sua idea l'anno successivo.

http://www.treccani.it/enciclopedia/john-boyd-dunlop_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/

Brevetto telegrafo

giovedì 16 maggio 2013

Progresso nel cinema




Charlie Chaplin, Tempi moderni, (1936)

Termine "progresso"

progrèsso s. m. [dal lat. progressus -us, der. di progrĕdi «andare avanti, avanzare»; il significato della parola nel suo uso assololuto è derivato da quello che i termini corrispondenti in francese e in inglese hanno acquistato nel sec. 18°].
http://www.treccani.it/vocabolario/progresso/

Progresso (italiano)
Progrés (francese)
Progreso (spagnolo)
Progresso (portoghese)
Progres (rumeno)
(Weiter)entwicklung (tedesco)
Vooruitgang (olandese)
Headway (danese)
Headway (svedese)
Headway (norvegese)
Edistyminen (finlandese)
Angličtina (ceco)
Pokrok (slovacco)
Postep (polacco)
Прогрес (ucraino)
Прогресс (russo)
Napredak (croato)
Напредак (serbo)
Napredek (sloveno)
Πρόοδος (greco)
Përparim (albanese)
Напредък (bulgaro)
Напредокот (macedone)
Ilerleme (turco)

Possiamo osservare come la parola "progresso" sia tradotta in modi molto diversi nelle varie lingue europee, tranne i casi in cui le lingue appartengono allo stesso ceppo linguistico, in cui si constata che la traduzione è molto simile. In particolare l'origine latina del termine è rimasta nelle lingue romanze o fortemente influenzate dal latino come l'inglese.

http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/Carte3/2010_4QSLingueEuropee800.jpg

domenica 12 maggio 2013

Progresso in arte

Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio, bronzo, 1913


Giacomo Balla, Velocità d'automobile, 1913



Luigi Russolo, Dinamismo di un automobile, 1912-1913

Futurismo e progresso

Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo..un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più belllo della Vittoria di Samotracia.
F. T. Marinetti, Manifesto iniziale del Futurismo, Parigi, 1909

Il Futurismo è il movimento artistico e culturale che più di ogni altro eleva il mito del progresso e inaugura una nuova estetica legata alla <<macchina>>: i valori di armonia e ordine delle opere classiche ormai sono suparati da quelli di dinamismo, energia, aggressività che si possono attribuire ai nuovi prodotti dell'industria e della tecnologia, le macchine, considerate un'estensione della forza del'uomo e la migliore espressione di questi nuovi ideali estetici.


http://alternativedemocratiche.wordpress.com/2011/07/18/futurismo-larte-dei-regimi-e-delle-fabbriche/

Il progresso in versi

Ho provato ad immaginare il progresso
Come una grande anima malata
Una enorme concatenazione di cause ed effetti
Grandi numeri e probabilità infinitesimali

Come certe albe di Roma
La cui luce elenca piano gli alberi
Così la linea del progresso si espande
Trasformando i colori delle cose in uno solo
Il bianco

Ho provato ad immaginare il progresso
Come masse di uomini che si spostano
Rincorrendo equilibri impossibili
Mescolando il colore di una bandiera
Con il rumore elettrico di un fast food
Io confondo il bene con i beni
E mi disperdo la coscienza in sensi unici

Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l'entusiasmo
In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l'ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Eppure noi viviamo nel progresso
Lo utilizziamo per ascoltarci
Per accomodarci, per salvare l'entusiasmo
E lo fraintendiamo con la cultura dell'immagine
Del corpo, dell'apparenza

Ne occupiamo le frequenze,
e ci serviamo di certe sue estensioni
fino a rimanerne abbronzati
perchè può sostituire anche la luce del sole
e la ricerca di un Dio

Così, d'istinto, cerchiamo protezione
E poniamo distanze tra l'ideale di noi stessi
E tutto il diverso
Moltiplicando il senso del potere,
ricercando il compromesso.

Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l'entusiasmo
In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l'ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso

Mi piace immaginare un altro punto dell'universo
Opposto al nostro
Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo
Da una finestra ricavata
In mezzo a una metropoli
Tiromancino, Il progresso da lontano, album In continuo movimento, 2002









Il motore del 2000 sarà bello e lucente
Sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato
Avrà lo scarico calibrato e un odore che non inquina.
Lo potrà respirare un bambino o una bambina.

Ma seguendo le nostre cognizioni
Nessuno ancora sa dire come sarà, cosa farà
Nella realtà il ragazzo del 2000,
questo perché nessuno lo sa.
L'ipotesi è suggestiva, ed anche urgente,
ma seguendo questa prospettiva,
oggi ne sappiamo poco o niente.

Noi sappiamo tutto del motore
Questo lucente motore del futuro.
Ma non riusciamo a disegnare il cuore
Di quel giovane uomo del futuro.
Non sappiamo niente del ragazzo
Fermo sull'uscio ad aspettare
Dentro a quel ghetto del 2000
Non lo sappiamo immaginare.

                                                              Lucio Dalla, Il motore del 2000, album Automobili, 1976